I risultati della dieta tardano ad arrivare? Potrebbe essere colpa dei batteri che vivono nel nostro intestino. Lo rivela uno studio americano pubblicato su Cell Host and Microbe che spiana la strada ad una nuova generazione di probiotici «amici del dimagrimento».

Le abitudini alimentari non solo cambiano la flora intestinale ma influenzerebbero anche i risultati delle diete future. Secondo lo studio, «le persone abituate ad una dieta ricca di grassi e calorie hanno un microbioma intestinale in grado di mettere i bastoni tra le ruote alle diete ipocaloriche», sabotandone quindi i risultati.

In sostanza, se il passaggio da una dieta piena di grassi e «junk food» (il cibo spazzatura) ad un regime alimentare sano, a basso contenuto calorico e ricco di fibre, non dà i risultati sperati potrebbe essere colpa della persistenza di alcuni batteri intestinali «inceppati». Microrganismi talmente abituati ai cibi grassi che faticano ad adattarsi al nuovo regime alimentare e che, di fatto, rallentano il dimagrimento, allontanando i risultati sperati. «Quando prescriviamo a qualcuno una dieta – è importante ricordare che i microbi possono influenzarne i risultati, anche in negativo.

Studiando le comunità batteriche presenti nell’intestino siamo riusciti a individuare quali microrganismi sono in grado di promuovere gli effetti benefici di una determinata dieta». Una scoperta importante che apre le porte a nuove strategie per potenziare i risultati dei regimi alimentari a basso contenuto calorico, a partire dalla creazione di probiotici specifici per la dieta. La flora intestinale (o microbioma) è l’insieme di tutti quei batteri che vivono all’interno del nostro intestino e che costituiscono una barriera protettiva contro i microbi patogeni. Un equilibrio fondamentale per il benessere di tutto l’organismo: quando la flora si altera si è più esposti ad attacchi da parte dei batteri «cattivi». Ma se abituati ad una alimentazione corretta, sono gli stessi batteri «buoni» a diventare i primi nemici della dieta.

Lo studio americano ha evidenziato come i fattori genetici influenzano la composizione della flora batterica, impattando sul metabolismo dell’individuo, e quindi anche sul suo dimagrimento. In attesa della creazione di una nuova generazione di probiotici «amici della dieta», si può iniziare da subito a prendersi cura del proprio intestino con la buona alimentazione.

La flora batterica è composta da miliardi di microorganismi: i più importanti sono il lactobacillus acidophilus e il lactobacillus bifidus, essenziali per l’equilibrio digestivo, così come per impedire ai batteri cattivi di danneggiare il nostro organismo.

PROBIOTICI E PREBIOTICI
Alimenti fermentati come yogurt, fiocchi di latte e tofu aiutano a mantenere una buona flora intestinale. Altri cibi consigliati sono lo zenzero, le bacche e la frutta ricca di fibre, così come asparagi, porri, cicoria e carciofi, che contengono prebiotici, ovvero sostanze che il nostro organismo non è in grado di digerire ma che fermentando, nel colon, nutrono la flora batterica. Si può scegliere poi fra diversi tipi di probiotici - microrganismi vitali che possono contribuire a migliorare o preservare la flora batterica esistente - già in commercio. I nemici da evitare sono ancora una volta, le fonti di stress e i superalcolici.

(Salute, La Stampa)