Per tutti quelli che sono alle prese con fumenti e pacchi di fazzoletti, un buon consiglio contro la congestione nasale può essere quello di lavarlo e pulirlo con delle irrigazioni nasali. Intervenire è semplice, con diversi strumenti come siringhe (senza aghi naturalmente), spray o docce nasali che contengono soluzioni fisiologiche.

Il lavaggio nasale è un buon rimedio per ogni età con delle piccole accortezze da tenere in considerazione sulla quantità di soluzione da usare e sugli strumenti da impiegare.
Tra questi ce n’è uno che ricorda una teiera: si chiama neti lota (neti pot in inglese), acquistabile in farmacia. È un’ampolla con una base che raccoglie la soluzione per il lavaggio nasale e un lungo beccuccio. Basta piegare leggermente di lato la testa e inserire l’estremità del beccuccio nella narice più in alto. Versando lentamente la soluzione questa sarà espulsa dall’altra narice. Sarà sufficiente respirare dalla bocca. L’operazione andrà ripetuta anche nell’altro senso per pulire con accortezza entrambe le cavità nasali, ogni giorno in caso di congestione nasale. Il consiglio è quello di chiedere in ogni caso al proprio medico di fiducia se ci sono possibili controindicazioni all’uso di strumenti per il lavaggio nasale.

Quali sono i benefici dell’irrigazione nasale in caso di congestione nasale?
«Il lavaggio nasale è una buona abitudine che dovrebbe essere eseguita ogni giorno, in ogni stagione e ad ogni età. Con il lavaggio nasale si abbatte la quota di infiammazione nasale e lo stato irritativo, che può essere secondario, non solo stagionalmente per l’esposizione ad allergeni ambientali, ma anche in relazione all’inquinamento ambientale o nei pazienti più piccoli ad un meccanismo di autodifesa locale ancora incompleto. La rimozione degli agenti irritanti limita lo stato infiammatorio rappresentando in alcuni casi anche il solo rimedio efficace a controllare la congestione nasale subcronica».

Il lavaggio nasale può essere visto come una normale misura di igiene e per la prevenzione?
«Certamente sì. Così come è considerato normale lavarsi i denti dopo i pasti principali, allo stesso modo dovremmo considerare normale lavarsi il naso. Ancora più normale dovrebbe essere considerata questa pratica in chi vive nelle città ad alto tasso di inquinamento. Provate a fare una passeggiata per Milano e poi, una volta rientrati a casa, pulire la vostra pelle con del detergente. Il cotone che utilizzate rimarrà velato di uno strato grigio. Lo stesso strato grigio si deposita nelle fosse nasali, che filtrano l’aria che arriva ai polmoni, ma che allo sesso tempo si irritano e congestiona.
Lavarsi il naso contribuisce a restituire alla mucosa nasale la sua normale clearance mucociliare.
Quindi non solo igienizza le fosse nasali ma previene anche il cronicizzarsi di stati irritativi sia a carico delle alte vie aeree che a livello delle basse vie aeree».

È possibile preparare in casa una soluzione per il lavaggio nasale?
«In commercio sono a disposizione numerosi preparati con soluzione fisiologica per l’igiene nasale. Il consiglio è sempre quello evitare prodotti con eccipienti, che potrebbero irritare la mucosa nasale, ad es. le acque termali. La modalità di irrigazione delle fosse nasali è spesso una scelta figlia della praticità, in questo senso i preparati spray soddisfano l’esigenza di molti, ma con un costo non irrilevante. Ricordate tuttavia che il naso va lavato non bagnato; quindi la scelta dello spray dovrebbe cadere su un prodotto che possa garantire una buona efficacia in questo senso».
«Il fai da te può andare bene, purché non sia integrale! Preparare da sé una soluzione con acqua e sale potrebbe essere dannoso per la mucosa nasale se la concentrazione di sale è troppo elevata. Il compromesso migliore in termini di costi ed efficacia – è il lavaggio con soluzione fisiologica in siringa senza ago».


(Salute, Humanitas)