Una perdita occasionale non deve allarmare, ma se ogni volta che ci si lava i denti lo spazzolino si tinge di rosso, allora potrebbe esserci un problema più serio.

Soffrire di Gengivite
Quando la placca si accumula e forma il tartaro, le gengive si infiammano e il risultato è la gengivite, che è la prima causa del sanguinamento.
«La gengivite viene spesso ignorata - perché non è dolorosa e, di fatto, asintomatica. Ma se non viene curata, può degenerare in parodontite, una malattia del cavo orale caratterizzata dalla distruzione di tessuto gengivale e che può portare anche alla perdita del dente».
Il RIMEDIO: oltre a un'accurata e meticolosa igiene orale, con l'utilizzo dello spazzolino per rimuovere la
placca, effettuare dei controlli regolari dal dentista è il modo migliore per
scongiurare gengive sanguinanti e possibili gengiviti.

Fumare
I fumatori hanno un rischio maggiore di soffrire di parodontite, perché il fumo inalato può lasciare delle tossine irritanti sui denti, difficilmente eliminabili con la normale igiene orale, che possono finire con provocare l'arrossamento e il conseguente sanguinamento delle gengive.
«Non bastasse, chi fuma può anche avere una risposta immunitaria alle infezioni compromessa - e avere problemi con la corretta ossigenazione del sangue, tutti fattori che incidono negativamente sulle gengive».
Il RIMEDIO: smettere di fumare, senza eccezioni.

Mangiare male
Un'alimentazione bilanciata è fondamentale per avere un corpo sano, ma anche una bocca sana. Meglio però dimenticarsi di quei “cibi miracolosi” che si dice siano in grado di mantenere le gengive sane e prevenire i disturbi orali, «perché in realtà questi cibi non esistono - e l'unico, vero miracolo è lo spazzolino da denti».
Il RIMEDIO: una corretta igiene orale abbinata a una buona salute generale è la miglior forma di prevenzione.

Essere donna
I cambiamenti ormonali che si verificano durante il ciclo e in gravidanza possono aumentare le probabilità di ritrovarsi con le gengive sanguinanti e, di conseguenza, di sviluppare gengiviti e parodontiti.
Il RIMEDIO: nel caso in cui il sanguinamento gengivale possa dipendere dagli ormoni, è opportuno chiedere consiglio al dentista su come adattare la routine orale quotidiana.

Avere una cattiva igiene orale
Spazzolare i denti troppo vigorosamente o, al contrario, non spazzolarli affatto, sono due facce della stessa medaglia: la scorretta igiene orale, con conseguenze nefaste per le
gengive. «La causa numero uno delle gengiviti è l'accumulo di placca, ecco perché sarebbe bene spazzolare i denti con uno spazzolino a setole morbide almeno due volte al giorno, ovvero la mattina e la sera prima di andare a letto. In questo modo, oltre alla placca, si eliminano anche gli eventuali residui di cibo rimasti in bocca, impedendo così ai batteri di proliferare e danneggiare denti e gengive».
Il RIMEDIO: se non vengono rimossi, i carboidrati possono aderire a denti e gengive per un lungo periodo, quindi è bene lavarsi i denti subito dopo aver mangiato questo tipo di alimenti, così da eliminare ogni possibile residuo.

Prendere determinati farmaci
La saliva è fondamentale per spazzar via i residui di cibo e neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri che irritano le gengive, ma ci sono dei farmaci (come antistaminici, sedativi, antidepressivi e anti-psicotici) che possono interferire col regolare flusso salivare, riducendone la quantità e aumentando così il rischio di sanguinamento gengivale.
Il RIMEDIO: avvisare sempre il dentista sui farmaci che si stanno assumendo e rafforzare l'igiene orale, così da compensare l'eventuale mancanza dei benefici effetti della saliva in bocca.

(Salute, Corriere)