FORFORA: COME CURARLA?

Il termine forfora è l’espressione comune che indica una desquamazione di grado variabile del cuoio capelluto.
Si può manifestare a qualsiasi età ma, nella maggior parte dei casi, tra i 20 e i 50 anni, è più frequente nei maschi ed è una delle più frequenti patologie cutanee.

Da cosa è causata la forfora?
Caratterizzata da prurito e da perdita di squame biancastre, la forfora è la conseguenza del distacco dal cuoio capelluto di residui di cellule morte. Il ricambio delle cellule epiteliali e la conseguente eliminazione delle cellule morte sotto forma di desquamazione è naturale e fisiologico.
Quando però il ricambio avviene più rapidamente della norma, ci troviamo di fronte a un eccesso di desquamazione che diventa per il paziente un problema socialmente imbarazzante.


La causa principale non è nota.
A parte una certa familiarità e la predilezione per soggetti che vivono alla luce artificiale, il ruolo eziologico centrale è attribuito a Malassezia furfur, un lievito (fungo) che si nutre di acidi grassi a lunga catena, di cui il sebo è molto ricco, producendo sostanze responsabili dell’infiammazione alla base di questo processo patologico.


Cosa peggiora la forfora?
La forfora presenta variazioni stagionali: alcuni pazienti peggiorano nella stagione invernale, in ambienti asciutti e al chiuso.
L’esposizione alla luce solare causa riacutizzazioni in pochi pazienti (a causa della sudorazione), mentre promuove un miglioramento delle lesioni in altri.
Gli stress emotivi giocano un ruolo importante nelle esacerbazioni.
Alcuni studi testimoniano inoltre il ruolo della dieta:
- prediligere una dieta ricca di frutta e di verdura sembrerebbe avere un ruolo protettivo nei confronti di questo quadro cutaneo, che, tra le altre cose, è descritto con maggiore incidenza in pazienti affetti da Morbo di Parkinson, nella paralisi facciale e in pazienti che assumono farmaci neurolettici.


Rimedi e prevenzione
La forfora è una patologia cronica che richiede una terapia iniziale seguita da una terapia di mantenimento.
Per questo è importante non affidarsi al fai da te ma rivolgersi al dermatologo di fiducia.
Prodotti che possono aiutare a migliorare nelle fasi iniziali sono shampoo a base di
- solfuro di selenio,
- ciclopirox o zinco piritione.
Dietro prescrizione medica possono essere utilizzati anche shampoo a base di Ketoconazolo.
Nei casi più severi, soluzioni, lozioni o gel con corticosteroidi, potrebbero essere consigliati dopo l’esecuzione di uno shampoo medicato.

Fonte: Salute, Humanitas.